Most Popular


Design badkamers of sauna kopen en eigen wellness creŰren
Ben je toe aan wat extra luxe in je badkamer? Als je je badkamer op wilt knappen of deze volledig ... ...





In Libia brucia ancora il Tricolore: 'Ŕ l'offensiva di Haftar contro l'Italia

Rated: , 0 Comments
Total hits: 0
Posted on: 07/10/18
Nei giorni scorsi Elisabetta Trenta aveva fatto sapere che, nelle prossime settimane, si recherÓ in Libia e tenterÓ di incontrare il generale Khalifa Haftar. Nei giorni scorsi il ministro della Difesa ha, infatti, chiesto al consigliere per la Sicurezza degli Stati Uniti, John R. Bolton, di aiutare l'Italia ad "assumere un ruolo di leadership" per portare la pace in Libia. Haftar si oppone infatti al governo guidato da Fayez al Serraj con cui Matteo Salvini ha giÓ stretto un primo accordo per fermare le partenze di immigrati dalle coste libiche. Il governo italiano sa, infatti, molto bene che bisogna passarea anche per Bengasi se vuole bloccare, una volta per tutti gli sbarchi.Fonti sentite da Defense News fanno trapelare l'irritazione dell'Italia con la diplomazia francese per il sostegno transalpino ad Haftar. ╚, infatti, a Bengasi che nelle ultime settimane sta montando l'odio contro l'Italia e gli italiani. E a fomentarlo sono le televisioni controllate dal maresciallo sostenuto dall'Eliseo. Come riporta il Messaggero, vengono riproposti a tambur battente filmati contro l'Italia "fascista e coloniale", che rivangano Omar al Mukhtar, l'eroe della resistenza libica alle politiche coloniali di Benito Mussolini e impiccato dagli italiani nel 1931 a sud di Bengasi (guarda qui). Non solo. Questo revanchismo viene condito con le immagini del Tricolore italiano dato alle fiamme, twittate poi all'ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Perrone, e all'Eni (guarda qui), e con le interviste alle trib¨ della Cirenaica che invocano il jihad contro Roma (guarda qui).Khaled Almishree the head of the highest state council today said #Italy has a good history and relation with #Libya. yes, he thnx so because his ppl were not in Concentration camps like ppl of #Barqah! we lost 2/3 of the population in #Barqah bc of that!! #Barqah will not forget pic.twitter.com/6NiDUZYHIl- Khalid Emshadi (@K_Emshadi) 8 luglio 2018A far infuriare Haftar e le trib¨ della Cirenaica sarebbero state sia la scelta del governo Conte di rinnovare l'accordo con Serraj per gestire l'emergenza immigrazione sia la volontÓ della Trenta di garantire all'Italia la leadership in Libia. Tanto che nei giorni scorsi il generale libico si Ŕ sentito in dovere di sottolineare che l'esercito di Bengasi non tollererÓ "presenze militari straniere" nel Paese. "Il pretesto della lotta all'immigrazione clandestina - ha asottolineato - non pu˛ condurre a un intervento militare straniero nel sud del paese africano". Il riferimento era appunto alla visita di una task force italiana nella libica Ghat per mettere a punto il controllo delle frontiere in quel territorio e impedire che gli immigrati arrivino al Mediterraneo. Anche un consiglio tribale del villaggio ha condannato la scelta delle autoritÓ locali di accogliere la delegazione italiana. "Tutti coloro che a Ghat riceveranno gli italiani sono da considerare traditori", ha messo in chiaro il consiglio tribale che, secondo il Libya Observer, Ŕ fedele a elementi dell'ex regime di Muhammar Gheddafi. "La visita italiana spiana la strada alla realizzazione di una base militare nel sud del Paese", spiegano i miliziani che hanno preso il controllo dell'aeroporto di Ghat, nel Fezzan, per impedire l'atterraggio al volo con a bordo gli italiani.Nei giorni scorsi Perrone ha smentito seccamente "i rumors che l'Italia voglia stabilire una base militare nel sud della Libia". "Sono semplicemente fake news", ha detto assicurando, poi, che "il ministero dell'Interno sta lavorando al programma dell'Unione europea per rafforzare la sovranitÓ libica e la capacitÓ della Guardia di frontiera libica contro i trafficanti di essere umani". Eppure, come riporta l'agenzia Agi, le trib¨ hanno giÓ iniziato a ribollire fomentando l'odio anti italiano. Tra queste, secondo il Messaggero, gli Jawazi si sono detti pronti al jihad contro "i nemici di Allah". E al loro fianco potrebbero esserci anche gli al Manfah che sostengono l'obiettito di Haftar di riprendersi la Mezzaluna petrolifera. Intanto sulle tiv¨ locali continuano a essere trasmesse le riprese di facinorosi che bruciano il Tricolore italiano per strada. "L"Italia Ŕ dalla parte sbagliata", tuonano questi accusando Roma di "sostenere quei gruppi che stanno sfruttando politicamente la Libia".''''' ''' '' ''''' ''''' ' ''''' ''' '' '''' '' ''' '''' #Barqah pic.twitter.com/iCYwamnXX2- Khalid Emshadi (@K_Emshadi) 8 luglio 2018




>>

Comments
There are still no comments posted ...
Rate and post your comment


Login


Username:
Password:

forgotten password?